L’AIAC intervista Antonio Raviele sulla Venice Chart International Consensus Document on Atrial Fibrillation Ablation


Le tecniche e le tecnologie per l’ablazione trans-catetere, gli end-point, la preparazione e il trattamento del paziente prima, durante e dopo la procedura (in particolare per quanto riguarda la terapia con anticoagulanti e antiaritmici), il follow-up, cioè come seguire il paziente dopo l’intervento, l’outcome dell’ablazione. Sono questi gli argomenti più importanti che sono stati oggetto di aggiornamenti nella versione 2011 del Venice Chart International Consensus Document on Atrial Fibrillation Ablation. Il dottor Antonio Raviele ne parla con l’AIAC, l’Associazione Italiana di Cardiologia e Cardiostimolazione, che ha recentemente pubblicato una sua intervista sul sito web dell’associazione.

“L’aggiornamento,” spiega Antonio Raviele, primo autore del lavoro e coordinatore con Andrea Natale della task-force della Venice Chart, “si è reso necessario per rifare il punto della situazione alla luce dei vari progressi e delle nuove conoscenze acquisite sulla pratica ablativa dal 2007 al 2011”.

La prima versione della Venice Chart, infatti, era stata preparata e pubblicata nella sua versione originale nel 2007. Quale consensus tra i maggiori esperti a livello internazionale nel settore, la Venice Chart rappresentava un documento fondamentale di riferimento per la procedura di ablazione della fibrillazione atriale. Dal allora a oggi gli esperti hanno raccolto ulteriori dati, tanto da rendere necessario l’aggiornamento del documento.

Nel 2011 c’è stato quindi un update della Venice Chart che rappresenta la seconda edizione del documento, in corso di pubblicazione sul Journal of Cardiovascular Electrophysiology.

Leggi l’intervista sul sito dell’AIAC


 

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